Giuseppe Cruciani, il dramma del sesso, l’enorme guaio nella notte di gioia per Trump

Giuseppe Cruciani manterrà la promessa che aveva fatto a La Zanzara su Radio24, ovvero non farà sesso per due mesi visto che Donald Trump ha vinto le elezioni americane. “Per me è un problema serio, molto serio”, confessa in una intervista a Dagospia. “Certo, due mesi senza sesso può fare bene, a me in particolare. Mi sembrava talmente impossibile che ho preso l’impegno a mettermi questa camicia di forza”.

E in questo “fioretto” è incluso l’autoerotismo: “Potrei utilizzarlo come scappatoia. Ma astinenza sessuale significa tutto, sarebbe scorretto buttarmi sulla masturbazione”. E spiega: “Ho messo in palio la mia attività sessuale” perché “volevo espormi per vedere la faccia di chi ha dipinto il repubblicano come ignobile e repellente, uno schifoso maiale, indegno per la Casa Bianca. Lo hanno fatto a sinistra come a destra: ho molti amici che vengono da ambienti di destra che lo ritenevano un reietto. Vedere oggi le espressioni di queste persone è un godimento assoluto che posso sostituire al sesso”.

Cruciani ha fatto il tifo per Trump perché “è il vuoto assoluto. Come me. Può essere di destra, sinistra, centro, se ne sbatte delle etichette, siamo contenitori che includono tutto e il contrario di tutto, dal Ku Klux Klan all’operaio sindacalista della Pennsylvania (non che siano per forza due cose diverse). Certo, una differenza tra noi è che lui è miliardario e io no”. Ma il Trump italiano non è Silvio Berlusconi ma Beppe Grillo, “l’unico in grado di scompigliare la politica italiana. Il risultato americano è un messaggio chiarissimo per Grillo: deve candidarsi lui in prima persona, solo così può vincere. Se ne deve fregare del non statuto e delle condanne, se non si schiera in prima persona il M5S non vincerà mai”.

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