Terrorismo: egiziano fermato a Genova nega uso armi e uccisione

“Non sono un terrorista, rinnego l’uso delle armi e l’uccisione delle persone. Io seguo la Grande Jihad, quella che prevede l’impegno per togliere il male da noi stessi e seguire la strada di Dio”. Lo ha detto Hosny Mahmoud El Hawary Lekaa, 31 anni, il presunto terrorista fermato sabato alla stazione Principe di Genova, davanti al gip Paola Faggioni. Il giudice ha emesso ordinanza di custodia in carcere. “Le dichiarazioni rese dall’indagato appaiono del tutto inverosimili e poco credibili.

Al contrario, gli indizi raccolti contro di lui confermano la pericolosita’ sociale della persona”, ha scritto il gip nell’ordinanza. L’uomo era stato fermato dopo uni’inchiesta della procura distrettuale antiterrorismo di Genova e dei carabinieri dei Ros. Prima di lui erano state fermate altre tre persone: i due fratelli egiziani Hossameldin Abdelhakim, 43 anni e e Antar Abdelhakim, 36, e il marocchino Sakher Tarek, 34. Per tutti l’accusa e’ di associazione finalizzata al terrorismo internazionale. El Hawary era sfuggito al fermo dello scorso ottobre perche’ era al Cairo.

Roma, 10 novembre 2016