Trump chiede all’America unità: “Ora cicatrizzare tutte le ferite”

Un appello all’unità. Ma soprattutto una mano tesa agli ultimi, a quegli americani che l’amministrazione Obama ha dimenticato. Il discorso del nuovo presidente americano, Donald Trump, è un proposito a fare “l’America di nuovo grande”, proprio come recita lo slogan che lo ha portato alla Casa Bianca.

Affiancato dall’uomo che sarà il suo vice, il governatore dell’Indiana Mike Pence, che lo presenta parlando di “una notte storica” e ringraziando gli americani per la fiducia accordata, Trump fa presente ai suoi che la Clinton lo ha appena chiamato per ammettere la sconfitta. E dopo settimane e mesi in cui l’ha chiamata “crooked Hillary”, la corrotta, e “nasty woman”, donna cattiva, cambia completamente registro e usa toni decisamente più concilianti.”Vi prometto che non vi deluderò – assicura – faremo un lavoro eccellente”.

La speranza è che, alla fine dei quattro anni (“e forse anche otto anni”), gli americani possano dire che “veramente valeva la pena lavorare per questo” e che saranno “orgogliosi” di ciò che è stato fatto. “La campagna è terminata – conclude il taycoon – ma il nostro lavoro è appena all’inizio”.

Roma, 10 novembre 2016
fonte ilGiornale