La banderuola Renzi ​fa togliere la bandiera della Ue

È la solita banderuola. Adesso che il vento dell’anti casta soffia in poppa, Matteo Renzi si scopre anti europeista.

La sconfitta di Hillary trascina a picco Renzi

Brexit, Trump, Italia. Ora soffia il vento del No
È il terrore delle urne a spingerlo a cambiare casacca. Prima c’è stata la vittoria del “Leave” in Inghilterra, adesso il trionfo (inaspettato) di Donald Trump alle presidenziali americane. Il prossimo passo rischia di essere il referendum del 4 dicembre. Lì il fronte del No è nettamente in vantaggio e su quel voto il premier si gioca il futuro politico. Così, dopo aver cambiato i toni nei confronti degli euroburocrati di Bruxelles, ha deciso di bandire la bandiera europea dalla scenografia delle conferenze stampa di Palazzo Chigi.

Da settimane Renzi ha ingaggiato un braccio di ferro con i vertici dell’Unione europea. Sul tavolo c’è la legge di Bilancio che Bruxelles non considera in linea con le regole comunitarie perché sforerebbe più del consentito il patto di Stabilità. In realtà, oltre a non riuscire a far quadrare i conti pubblici del Belpaese, il premier sta cercando di porsi in una posizione di forza rispetto all’Ue per non dare di sé un’immagine di galoppino dell’Europa. Troppo tardi. Anche perché quello di Renzi non è un risveglio di coscienza, dopo anni di ossequi alla cancelliera Angela Merkel, ma una mossa elettorale. Dal momento che i sondaggi lo danno sconfitto al referendum sulle riforme costituzionali, Renzi prova a recuperare tra gli elettori di centrodestra puntando sul sentiment anti europeista e anti casta. Su questa scia anche la scelta di far sparire da Palazzo Chigi la bandiera della Ue.