Il sonno della ragione genera blogger del Fatto Quotidiano: Sciltian Gastaldi, eroe di internet

La discutibile iniziativa del Fatto Quotidiano, che ha pensato bene di aggregare blogger alla testata on line, qualche volta genera momenti di storia del giornalismo italiano.
E’ accaduto ad esempio che un post di un blogger fino a quel momento sconosciuto abbia ottenuto il record di commenti e probabilmente anche condivisioni su facebook. Un articolo da conservare come una reliquia, come un manufatto storico, come un francobollo Gronchi rosa. Da far leggere ai propri figli e nipoti esclamando “Io c’ero”.
Già, perché a giudicare dai numeri, quell’articolo è passato alla storia e ha regalato la fama al suo autore, tal Sciltian Gastaldi.
Sono più di 400 i commenti sul sito, in un solo giorno. Per non parlare di quelli sui social network. Poco importa che siano perlopiù repliche per prendere in giro il contenuto del post, scritto in prima persona come ogni buon editorialista e opinionista dalla magica penna che si rispetti.
Ma come mai tutta questa viralità?
Il motivo è presto detto, basta cominciare dal titolo: “Elezioni Usa 2016, perché Hillary Clinton sarà la prima presidente”.

E’ vero, fa già ridere così. Basterebbe il titolo. L’articolo è datato 8 novembre, il che significa che è stato concepito il giorno stesso dell’election day, mentre gli americani stavano votando il loro presidente.
Come è andata a finire lo sappiamo, ha vinto il repubblicano Donald Trump, avversario di Hillary Clinton.
Povero blogger, gli è andata male. Ha rischiato, ha fatto la sua previsione, poche ore dopo è stato sonoramente smentito dai fatti. In fondo non è solo colpa sua: i sondaggi, i giornalisti, gli analisti, gli opinionisti assicuravano che avrebbe vinto Clinton, dopo aver giurato che Trump era solo di passaggio, una macchietta, che sarebbe stato fatto fuori dopo pochi mesi alle primarie repubblicane, anzi no sarebbe andato avanti ma avrebbe perso, anzi no ha vinto le primarie ma sarebbe stato surclassato da Hillary Clinton.
Soltanto il giorno prima, l’ineffabile Gad Lerner sul suo sito pubblicava i dieci motivi per cui si poteva “dormire sonni tranquilli”, in quanto avrebbe vinto Hillary Clinton.

Non è poi così diverso dal nostro eroe, blogger del Fatto Quotidiano diventato un idolo della rete. Anche lui, con enfasi e dettagli, ha analizzato minuziosamente i motivi per i quali avrebbe vinto la candidata democratica. Forse pensava di non rischiare, di avere le spalle coperte da analisi e sondaggi. Ma basta poco, per stregare il popolo della rete.
E così, oggi, facebook e tutti gli altri social network hanno il loro mito: Sciltian Gastaldi, colui che per ultimo aveva pronosticato la vittoria di Hillary, spiegandone i motivi. Anzi, non aveva pronosticato, ne era certo, bontà sua. Era sorpreso dall’allarmismo per Trump, che intanto avrebbe perso perché i democratici “avrebbero potuto candidare anche Pongo”. Sicuro che il candidato repubblicano avrebbe ricevuto esclusivamente voti in zone pressoché disabitate degli Usa, frequentate solo da ultraconservatori “analfabeti funzionali”.
Sicuro che Hillary avrebbe sfondato quota 300 grandi elettori (pronostico azzeccato, ma è stato Trump a riuscirci). C’era un piccolo dubbio: “dovesse perdere tutti gli stati incerti e vincere solo in Pennsylvania, allora magari la vittoria sarà molto più contenuta”.
Peccato, ha perso pure in Pennsylvania.
Ma… “se poi dovessi sbagliarmi, mi sbrigo a cambiare nome e identità”.
Chissà come si chiama ora, Sciltian Gastaldi, il grande eroe dell’internet.

Riccardo Ghezzi
Roma, 11/11/2016