Ecco qual è stato l’ultimo desiderio di Bud Spencer

Che Bud Spencer fosse considerato da un certo ambiente di sinistra e anti cattolico un attore di serie B è cosa nota. E questo nonostante i suoi film in coppia con Terence Hill abbiano avuto successo in tutto il mondo: della sua morte ne stanno parlando, infatti, i media on line dei più significativi Paesi, Bbc news Us & Canada, l’Huffington Post francese. Il Time, che dopo il trionfo di Roberto Benigni con La vita è bella aveva pubblicato una classifica degli attori italiani più famosi del mondo, al primo posto aveva messo proprio Bud Spencer.

Il Time ha scritto: “The news of his death prompted a flood of online reactions”, in poche parole: la notizia della sua morte ha invaso come una inondazione, una marea il mondo online. E i nostri quotidianoni che fanno? Scrivono dei “coccodrilli” – in gergo sono gli articoli su chi è morto – dove elencano i titoli dei suoi film di successo, spiegano che era alto un metro e novantadue e aveva il brevetto da pilota. Ah, no, anche che aveva il 47 di piede. Tutto qua? Da varie interviste rilasciate da Bud Spencer negli ultimi anni: «La morte non mi fa paura, da cattolico provo curiosità, piuttosto». «La vita non è nelle nostre mani, prima o poi ci presenteremo di fronte al Padreterno». «Nella mia vecchiaia avanzata ho bisogno della religione più che mai. Ho bisogno della fede. Credo in Dio, è ciò che mi salva. E prego». «Chiede il giornalista: come immagini il tuo ultimo pasto prima della morte e con chi lo condivideresti? Risposta di Bud Spencer: spaghetti. Con Gesù Cristo».