TONELLI (SAP): “GENTILONI COME RENZI, SI DIMENTICA DI POLIZIA E SICUREZZA”

“Siamo alle solite: le forze di polizia e le politiche della sicurezza vengono ancora messe in secondo piano. Speravamo che con il cambio di governo ci fosse anche un cambio di passo, invece, una volta ancora, dobbiamo ricrederci”: a dirlo è il segretario generale del Sap Gianni Tonelli.
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo nelle zone terremotate e ha spiegato che accanto alla politica estera cercherà di “dare messaggi forti sulla nostra sicurezza, nel contrasto alla criminalità organizzata, nel lavoro sempre più forte per prendere in mano il tema dei flussi migratori, delle politiche di accoglienza, delle politiche di rimpatrio, della gestione condivisa con le amministrazioni locali di tale questione, mantenendo l’equilibrio che ha caratterizzato il governo in questi anni su questo tema, e cercando se possibile di essere ancora più efficaci nelle politiche di attuazione”.

“Ci chiede quindi un maggiore impegno – prosegue Tonelli – e ancora sacrifici quando i numeri già non ce lo consentono da un pezzo. Siamo al collasso e lo dimostrano non solo i 4mila uomini dell’esercito antimafia in meno in Sicilia impegnati nella lotta alla criminalità organizzata, ma anche i caschi marci, i giubbotti antiproiettile senza piastre balistiche, il fatto che le divise ce le dobbiamo acquistare da soli, i commissariati di Polizia che cadono a pezzi, la mancanza di fondi per la cancelleria e le poche risorse per la sanificazione degli uffici. Insomma, questo nuovo presidente del Consiglio pensa a tutto: dall’economia alle industrie, dai terremotati al Sud, ma nuovamente esclude le forze di Polizia”.

E spiega poi: “Combatto ormai da anni per i diritti dei miei colleghi, porto avanti una battaglia, spesso esponendomi in prima persona, come ho fatto in occasione dello sciopero della fame di 61 giorni e nuovamente nessuno è disposto ad ascoltare le nostre ragioni che siamo interpreti della prima preoccupazione degli italiani: la sicurezza. Qui non si tratta di tutelare un interesse corporativo, ma di garantire agli italiani ciò che ci chiedono in maniera prioritaria. Mi auguro che Gentiloni – conclude – possa aprirsi, a differenza di come ha fatto il precedente premier, alle problematiche della Polizia e delle forze dell’ordine in generale e aprire con noi un dialogo costruttivo volto a migliorare la situazione del comparto”.

Roma, 15 dicembre 2016
Chiara Giannini