Forestali-Carabinieri: l’accorpamento ha profili di incostituzionalità

Il 2017 è l’anno in cui spariranno i Forestali, in virtù della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del relativo decreto legislativa, avvenuta il 12 settembre 2016. Il decreto prevede che il Corpo Forestale venga assorbito all’interno dell’Arma dei Carabinieri.
Secondo varie fonti, però, tale accorpamento previsto dalla Riforma Madia, già parzialmente bocciata dalla Corte Costituzionale, presenta qualche principio di incostituzionalità.

Innanzitutto, il decreto coinvolge 7mila agenti della Forestale, che diventeranno carabinieri e quindi militari. Militarizzazione che interessa anche il personale tecnico non in divisa e soprattutto non armato, compresi disabili e eventuali obiettori di coscienza. “Il personale del Corpo forestale dello Stato transitato nell’Arma dei carabinieri assume lo stato giuridico di militare” si legge testualmente nell’articolo 14. I civili, in questo modo, perdono i loro diritti tutelati dalla Costituzione: ad esempio il diritto di associarsi liberamente (art. 18), i pieni diritti sindacali (art. 39) e il diritto di sciopero (art. 40). Poi c’è la militarizzazione coattiva del personale femminile che inficia il principio di eguaglianza (art. 3), essendo in contrasto con la norma secondo cui le donne possano svolgere il servizio militare esclusivamente su base volontaria (legge n. 380/1999, art. 1).

Inoltre, venendo trasferite nella gestione dell’Arma anche le strutture (circa 1.000 stazioni forestali) delle regioni a statuto ordinario ma non quelle a statuto speciale, si aprono notevoli problemi gestionali. Nelle regioni a statuto speciale c’è il rischio che spuntino singoli corpi che entrino in conflitto con l’Arma dei carabinieri.
Poi  c’è il problema della progressione di carriera, molto diversa tra Arma e Corpo Forestale. Nel caso dell’assorbimento della Forestale nei Carabinieri, tutti avrebbero un ruolo di vertice e migliore progressione di carriera rispetto ai più sfortunati Ufficiali dei Carabinieri, declassati da Ufficiali di serie B a serie C.
La riforma, quindi, potrebbe scontentare e penalizzare tutti: Forestali e Carabinieri. Oltre ad avere chiari profili di incostituzionalità su cui eventualmente dovrà pronunciarsi chi di dovere.

Riccardo Ghezzi
Roma, 20/12/2016