Formicolio e mancanza di forza possono essere due tra i tanti segnali. Come capire se ti sta venendo ictus

L’ictus può presentarsi in molti modi, alcuni riconoscibili, altri meno: mancanza di forze, formicolio a un braccio o a una gamba, difficoltà a parlare e a vedere da un occhio. Ma l’ictus, ovvero la rottura o l’occlusione di un vaso sanguigno nel cervello, che in Italia colpisce circa 200mila persone all’anno, si può prevenire. In ben otto casi su dieci, riporta il Messaggero.

I sintomi – Entro quattro ore e mezzo al massimo dalla comparsa dei sintomi va cominciata la terapia trombolitica con farmaci. Questa serve quando sono interessati vasi piccoli o medi, mentre quando si tratta di vasi di grandi dimensioni la sua efficacia non supera il 40%. In questi casi si hanno 6 ore di tempo per andare in sala operatoria e sottoporsi a una trombectomia meccanica.

La sopravvivenza – Oltre la medicina, è fondamentale la vicinanza delle persone care. Come dimostra uno studio della Duke University di Durham, in Nord Carolina, pubblicato sulla rivista Journal of the American Heart Association: chi ha un matrimonio o una relazione stabile ha migliori prospettive di sopravvivenza. Sono stati presi in esame 2351 adulti di 41 anni e oltre. I risultati hanno evidenziato che il rischio di decesso dopo un ictus risultava del 71 per cento maggiore per coloro che non erano stati mai sposati rispetto a chi aveva un matrimonio stabile.

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