Gatto orribilmente torturato e ucciso con petardi

Un innocente gatto torturato, orribilmente seviziato, ucciso da una crudeltà gratuita. Un modo, per alcuni, di festeggiare. Ma la crudeltà cui è stato sottoposto l’animale è straziante.
A scoprire il cadavere del gatto sono stati i volontari della protezione civile che hanno rinvenuto il micio massacrato, il giorno di Santo Stefano. E’ accaduto a Tortora, comune in provincia di Cosenza.
La cause della morte del gatto si desumono dal corpo martoriato: sono stati i petardi. Uno di questi petardi era addirittura infilato in bocca. Il gatto è stato sottoposto ad orribili e dolorose sevizie da cui non poteva difendersi. Probabilmente era randagio, forse si era perso, magari cercava affetto e calore umano. Come molti gatti che si affezionano agli uomini senza chiedere nulla in cambio: un po’ di coccole, cibo, qualche gioco, ma l’amore è sempre incondizionato.
Anche questo micio, che alcuni residenti di Tortora hanno ribattezzato Angelo Rosso, non chiedeva nulla agli uomini. Forse non aveva nessuno con cui giocare e trascorrere momenti spensierati, tra carezze e fusa. Ma non si aspettava una fine così drammatica, crudele e ingiusta. Torturato, orribilmente sfigurato da petardi, sottoposto a sevizie dolorose e interminabili.
Ucciso, barbaramente e gratuitamente, senza potersi difendere.

Riccardo Ghezzi
Cosenza, 29/12/2016