Antitrust, stop alle bufale sul web. Grillo: ‘Volete l’inquisizione’

In serata, Pitruzzella torna sull’argomento su Skytg24: “La mia non è una proposta volta a creare forme di censura, ma a rafforzare la tutela dei diritti nella rete”. Contro Grillo, il Presidente del Pd, Matteo Orfini: “Caro Beppe Grillo. Nessuno attacca la rete. Attacchiamo i cialtroni che la inondano di bufale e bugie. A proposito, ne conosci qualcuno?”. Un tema, quello delle fake news, centrale nel dibattito in Usa, soprattutto dopo il trionfo di Trump, ma che è stato rilanciato di recente anche in Italia dalle più alte cariche istituzionali.

Dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, al capo dello Stato, da Giorgio Napolitano sino allo stesso premier ieri, tutti loro hanno espresso le loro preoccupazioni circa il clima violento e incontrollato che si sviluppa sui social, che spesso arriva a produrre odio e violenza. A tutti loro, Grillo replica secco, ritagliandosi il ruolo di difensore dell’autonomia del web. “Il premier fotocopia Gentiloni ieri ha detto che gli strappi nel tessuto sociale del Paese sono causati anche da Internet.

Per il sempregrigio Napolitano “la politica del click è mistificazione”. Renzi è convinto di aver perso il referendum per colpa del web. I travestiti morali – prosegue l’ex comico – sono abituati alla TV, dove se vai con una scheda elettorale falsa i giornalisti ci credono, ma se lo fate sul web i cittadini ve lo dicono che siete dei cazzari, non prendetevela”. E il post si chiude con un avvertimento: “Questo Blog non smetterà mai di scrivere e la Rete non si fermerà con un tribunale.