Salsiccia, nodose, viscide o caprine? Le tue feci dicono se sei in salute: impara ad interpretarle

La forma delle feci dovrebbe riflettere quella del colon/retto, avvicinandosi idealmente ad un cilindro lungo quindici centimetri e spesso quattro. La consistenza delle feci, dall’altra parte, dovrebbe essere morbida, quasi soffice.

Feci troppo dure e secche, acquose, viscide, nastriformi o filiformi, galleggianti, a palline o con tracce di muco o sangue, sono un chiaro segnale che qualcosa non ha funzionato correttamente durante i processi digestivi.

Vediamo ora come interpretare le variazioni di forma e consistenza delle feci, mentre per quanto concerne la presenza di sangue, muco e alterazioni cromatiche rimandiamo ai relativi approfondimenti elencati in basso nella sezione “Articoli correlati”.

Consistenza e forma

La consistenza e la forma delle feci dipendono soprattutto dal loro contenuto in acqua, che a sua volta è inversamente proporzionale al tempo di permanenza nel colon; tanto più questo fattore aumenta, spostandosi quindi verso la stitichezza, e tanto maggiore è la quantità di acqua riassorbita dalle feci, che diventano via via più aride e dure, fino ad assomigliare a delle biglie. Sulla base di questi presupposti, l’aspetto delle feci può essere confrontato con i sette diversi tipi che compongono la famosa scala di Bristol