In caso di infarto ci sono alcuni sintomi da riconoscere e 10 secondi di tempo per salvarsi

Cosa fare se si sospetta un infarto

La persona che crede di trovarsi di fronte ad un soggetto colpito da infarto deve chiamare immediatamente il 118 e, tenendosi in contatto con questo, eseguire le manovre necessarie nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi. Nell’eventualità che all’infarto segua l’arresto cardiocircolatorio è infatti indispensabile iniziare subito il massaggio cardiaco.
Il fattore tempo in questa situazione diventa infatti l’elemento più importante e la probabilità di successo della defibrillazione diminuisce rapidamente al passare di ogni minuto.
Nel caso in cui la sintomatologia sia più lieve il fattore tempo è comunque importante. La persona deve arrivare velocemente al pronto soccorso dove il medico, diagnosticato l’infarto, procederà alla disostruzione della coronaria occlusa.
In sostanza, più precocemente si interviene più alte sono le percentuali di successo, in quanto la quantità di tessuto cardiaco salvato è proporzionale alla precocità della riperfusione.

Sintomi

La sintomatologia si presenta con un dolore toracico (angina) prolungato (> 20 minuti) che insorge a riposo e non regredisce spontaneamente.

Questo dolore ha determinate caratteristiche:

– intensità variabile, in genere intenso e talvolta insopportabile;
– è descritto come costrittivo, schiacciante, oppressivo (tipicamente “come un peso” o “una morsa” al centro del petto);
è localizzato tipicamente dietro lo sterno, ma anche sopra lo stomaco (talvolta il dolore viene scambiato per bruciori di stomaco associati a cattiva digestione) può irradiarsi a tutto il petto, soprattutto la parte sinistra, al braccio sinistro fino al polso e alle dita, ma anche alla spalla, al collo, alla mandibola e tra le scapole; può accompagnarsi a sudorazione fredda, nausea, vomito, debolezza e vertigini.