Turchia, l’Isis rivendica la strage in discoteca a Istanbul. Continua la caccia al killer. Esplosi 180 colpi

Il suo uomo forte, Erdogan, da una parte si accorda con la Russia per dividersi le zone d’influenza in Siria, mentre in casa propria punta ad una riforma presidenzialista che lo rafforzi ulteriormente, a scapito di ogni avversario, interno ed esterno. Dall’altra parte, però, il ‘sultano’ deve fare i conti con la risposta violenta dei separatisti curdi del Pkk e dei jihadisti filo-Isis, che seminano stragi per tutto il Paese. Sul nightclub di Istanbul, probabilmente, sventola la bandiera nera del Califfato, che appena due settimane fa ha insanguinato il Natale di Berlino. E che adesso minaccia di colpire in massa anche in Gran Bretagna, persino con armi chimiche, come ha avvertito oggi il ministro della Sicurezza di Londra Ben Wallace in un’intervista al Sunday Times.

Roma, 3 gennaio 2017