Influenza, mai da 10 anni un’epidemia così rapida

La curva di incidenza della malattia ha già raggiunto il picco massimo del 2016. La dirigente del servizio sanità pubblica dell’Ausl: «Per adesso non ci sono casi critici»

REGGIO EMILIA. Febbre, dolori alle ossa, mal di testa, a volte anche nausee e fastidi allo stomaco. Sicuramente molti di voi riconosceranno immediatamente questi sintomi: si tratta della classica influenza stagionale che da sempre in questo periodo colpisce centinaia di migliaia di italiani. E che già da diversi giorni sta costringendo a letto moltissimi reggiani. Una incidenza del virus decisamente in crescita rispetto allo scorso anno e che, forse, ha colto di sorpresa molte persone che credevano di scamparla. Complice anche l’ondata epidemica più lieve di inizio 2016, favorita da un clima più mite e da temperature più alte.

Ma adesso il virus è tornato e lo sta facendo prepotentemente. A spiegarlo è Emanuela Bedeschi, dirigente del servizio igiene pubblica di Reggio Emilia, che come sempre sta seguendo da vicino gli sviluppi della malattia. «In questo momento – ha spiegato la dottoressa – la curva di incidenza dell’influenza sta aumentando molto velocemente con un anticipo di circa quattro settimane rispetto al periodo in cui abitualmente si diffonde il virus. E questo vuol dire che anche gli ammalati stanno aumentando molto più in fretta e molto di più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Basti pensare che il picco del 2016 è già stato raggiunto e la parabola è destinata a salire ancora».

La curva che compie la malattia è fondamentale