Elogio di Bello Figo, il re dei troll

Bello Figo, famoso per il litigio con Alessandra Mussolini davanti alle telecamere della trasmissione “Dalla Vostra Parte”, condotta Maurizio Belpietro, è ufficialmente uno dei “troll” meglio riusciti della storia. Certo più dei dilettanti al suo cospetto che si limitano a qualche contenuto virale su internet, piattaforma fin troppo facile.
Bello Figo invece no, ha deciso di “trollare” cantando. Ottenendo ottimi risultati in termini di visualizzazioni su youtube ma soprattutto dividendo l’Italia tra fan e feroci detrattori.
Il suo rap ironico e demenziale ha conquistato il web grazie a video di canzoni come “Mangio pasta col tonno”, “Devo trombare”, “Mi faccio una sega”. Ma Bello Figo, ex Gucci Boy, rapper parmigiano di origine ghanese, ha conquistato la ribalta della cronaca grazie a testi politicamente più impegnati come “Non pago affitto”, “Referendum costituzionale” e l’esilarante “Matteo Renzi“.

Per questo motivo si è guadagnato l’ospitata a “Dalla Vostra Parte” su Rete 4, in cui ha fatto infuriare tutti: Alessandra Mussolini, ma anche residenti di Rosarno, mediatori culturali ed esponenti del Pd. I testi delle sue canzoni ironizzano sugli stereotipi attribuiti ai profughi che non lavorano e pretendono stipendio, wi-fi e addirittura donne bianche, facendo infuriare sia i terzomondisti immigrazionisti, che accusano Bello Figo di speculare sull’immigrazione e non rispettare i drammi, sia gli esponenti della destra anti-immigrazionista che rinfaccia al rapper di prendere in giro gli italiani raccontando ciò che accade veramente.

Bello Figo però non è un profugo, non è mantenuto da nessuno e continua a divertirsi nel far arrabbiare tutti. Chi lo conosce e ascolta tutte le sue canzoni sa che il suo obiettivo, in realtà, non sarebbe neppure quello. Ma solo cantare nonostante abilità canore non eccelse, facendo ridere e intonando veri e propri non sense. Il “trollaggio” sul tema immigrati è solo un effetto collaterale, peraltro riuscitissimo e ormai cavalcato anche grazie alle ospitate in tv.

Riccardo Ghezzi
Roma, 5/1/2016