Rapine in Veneto, sospetti su un terzo Carabiniere

C’è un brutto sospetto tra gli investigatori dell’Arma che stanno indagando su rapine che hanno coinvolto colleghi: ci sarebbe un altro complice, un terzo carabiniere del IV Battaglione Mobile Veneto di Mestre, di stanza nella caserma di viale Garibaldi, che potrebbe aver partecipato ad alcune rapine messe a segno in provincia di Padova dai colleghi Jacomo Nichetto, 36 anni di Chioggia, e Claudio Vitale, 42 anni napoletano di Cercola.
I due Carabinieri sono già stato condannati all’ergastolo in seguito ad una rapina finita in tragedia a Ottaviano, in provincia di Napoli. In quell’occasione i militari avevano perso la testa sparando ad un ventinovenne, figlio del titolare di un negozio. L’uomo è morto in seguito alle ferite riportate.
I fatti che hanno visto coinvolti dei militari dell’Arma avevano sconvolto i colleghi,

Gli inquirenti padovani ora vogliono dare un nome e un volto al terzo presunto complice, che avrebbe svolto le funzioni di autista e palo. Sarebbe stato visto da tanti testimoni.
Dopo una lunga serie di rapine, soprattutto in Veneto, il 25 marzo 2015 i Carabinieri avevano tentato un “colpo” al supermercato della catena “Eté” di Ottaviano. Un dipendente però aveva attivato l’allarme ed erano intervenuti proprio i Carabinieri, colleghi dei due rapinatori.. Nichetto e Vitale si erano dati alla fuga sulla Statale 268, ma erano stati inseguiti anche da alcuni dipendenti del supermercato, che li avevano speronati. Uno di questi era il figlio del titolare, ucciso dai militari.

 

Riccardo Ghezzi
Padova, 5/1/2016

One thought on “Rapine in Veneto, sospetti su un terzo Carabiniere

  1. Una storiA che lascia molto amaro in bocca,ma guai a fare di tutta l’erba un fascio,è sempre errato generalizzare,.

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