Beppe Grillo e quella clausola che non fa più paura

“Chi va via paghi 250.000” questo è il diktat di Beppe Grillo per contrastare l’emorragia di eletti nel Movimento 5 Stelle. Gli ultimi a sfidare il padre padrone sono stati Marco Affronte e Marco Zanni, entrambi eurodeputati che evidentemente non hanno gradito giravolte e figuracce sulla questione Alde.
Beppe Grillo aveva proposto di uscire dall’alleanza con l’euroscettico Nigel Farage per entrare nell’eurogruppo più europeista, l’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei di Guy Verhofstadt. Una decisione ratificata da un voto, per la verità alquanto farsesco, sul blog dell’ex comico. Ma poi non se n’è fatto nulla e il Movimento 5 Stelle ne è uscito con le ossa rotte: criticato, preso in giro e con un pugno di mosche in mano. Perché il “contrordine compagni” gridato da Grillo, che ora è ritornato con Farage, non è piaciuto a tanti così come a tanti non era piaciuta la prospettiva di entrare nell’Alde, per fare gli interessi più che altro di Verhofstadt alla disperata ricerca di voti per diventare presidente dell’europarlamento al posto di Schulz.

Affronte e Zanni, i due Marco, sono quindi i primi due ribelli. Ed è a loro che Beppe Grillo si rivolge facendo presente la famigerata clausola di quel contratto facilmente annullabile per causa non lecita. E’ lo stesso Affronte, alquanto sfacciato, a dirlo: “Quella clausola è carta straccia” ai microfoni di tutti i tg nazionale.
Ha ragione, sarebbe assurdo che un partito potesse imporre il pagamento di una sorta di penale decidendo ad un qualsiasi eletto che decida di cambiare casacca. Affronte entrerà a far parte dell’eurogruppo dei Verdi, Zanni invece entrerà nell’eurogruppo della Lega Nord e del Front Nazional di Marine Le Pen.
Con entrambi si vedrà l’efficacia di quel contratto e di quella penale, a nostro avviso nulla. E l’esempio di Affronte e Zanni potrebbe far prendere coraggio a qualche sindaco o a qualche altro esponente del Movimento 5 Stelle intimidito da una clausola così balzana.

Riccardo Ghezzi
Roma, 12/1/2017