GLI SQUADRISTI PARA-MAFIOSI ARCOBALENO AGGREDISCONO DUE DONNE CATTOLICHE. VORREBBERO MASSACRARLE PER INTIMIDIRCI TUTTI. MA SI SBAGLIANO.

Ancora una volta, in Italia, l’intolleranza più violenta, più becera, più malvagia, più pericolosa si manifesta da parte delle associazioni gay ed LGBT. Ormai siamo ben oltre la soglia della semplice contrapposizione ideologica, ben oltre la gogna mediatica ben orchestrata (e pagata), ben oltre il “branco” che scatena l’ormai ben nota “shitstorm” (letteralmente “tempesta di merda”) sui social network come Facebook e Twitter con ogni genere di insulti e minacce nei confronti dei malcapitati che finiscono nel loro mirino criminale.

Ormai gli “squadristi arcobaleno” colpiscono direttamente la vita delle loro vittime, sparano virtualmente a lupara, vigliaccamente come i mafiosi, alle spalle chi ha il coraggio di non piegarsi al ricatto del “politically correct”, chi fa il proprio mestiere a schiena dritta, senza paura.

Le ultime due vittime della “lupara arcobaleno” sono due coraggiose donne, due importanti professioniste, ognuna nel proprio campo: parliamo di Silvana De Mari, medico specialista e psicoterapeuta, oltre che famosa scrittrice di romanzi fantasy, e di Benedetta Frigerio, giornalista professionista che scrive, tra l’altro, sul settimanale Tempi e su La nuova bussola quotidiana.

Sia la dott.ssa De Mari che la dott.ssa Frigerio però, agli occhi degli LGBT assetati di sangue, hanno un pessimo difetto: quello di avere un cervello e, soprattutto, una fede. E non sono affette dal virus letale dell’ipocrisia, essendo fedeli alla lezione del Vangelo: “Il vostro parlare sia Sì Sì, No No… Tutto il resto viene dal demonio”.

La dott.ssa De Mari non ha ancora ceduto il proprio cervello all’ammasso, e per di più rifugge con orrore la melassa del politically correct che sta ideologicamente invadendo persino il campo scientifico della medicina. E come su altri aspetti della realtà sociale ed antropologica che ci circonda, anche sull’omosessualità la dottoressa De Mari, da medico, ha idee chiare. Recentemente ha dichiarato con nettezza e semplicità, come sanno fare le persone di fede, che lei cristianamente ama tutti gli omosessuali, perché sono persone che soffrono, in quanto è evidente che il loro orientamento sessuale è contro natura, anche sotto il profilo fisiologico, una condizione che può comunque può trovare un rimedio nella castità, o comunque nella sobrietà sessuale. Lo ha specificato con chiarezza disarmante persino ai microfoni della trasmissione radiofonica “La Zanzara”, con Cruciani e Parenzo su Radio24, famosi per tentare di ridicolizzare le persone che vengono intervistate al telefono, e che ci hanno provato anche con la dottoressa De Mari, ma che sono stati inesorabilmente spiaccicati al suolo da lei, con un garbo ed una fermezza esemplari e spettacolari, come quando ad esempio ha ribadito la differenza scientifica ed etimologica tra “sessualità” ed “erotismo”, dove la prima è riservata agli eterosessuali, perché destinata alla procreazione, o come quando ha descritto con accuratezza scientifica tutti i terribili danni che causa la penetrazione anale, danni che arrivano a rendere invalidi coloro che la praticano (QUI potrete ascoltare la registrazione dell’intervista a Radio24, e QUI potrete leggere il suo post di ieri su Facebook dove affronta senza ipocrisie la questione omosessuale).