Neve in città, le 19 regole da seguire. E il post del sindaco diventa virale

Il post ironico e sarcastico sulla neve e sui disagi del sindaco di Uboldo, Lorenzo Guzzetti, ha fatto molto rumore nei giorni scorsi, in corrispondenza dell’allarme neve (divenuto poi, nella parte pianeggiante della pianura, un allarme ghiaccio).
Il post su Facebook di Guzzetti – che ha un largo seguito di follower, non solo suoi concittadini – ha avuto una larga diffusione (già martedì era finito oltre i confini ristretti della provincia) ed è stato rilanciato anche da colleghi amministratori pubblici, che forse in quel post hanno visto quella dose di risposte ferme che ogni tanto sarebbero necessarie, ma che vengono taciute. È stato un post anche discusso, da chi non riteneva che le parole fossero fino in fondo adatte ad un sindaco e corrette nel rapporto con i cittadini.

Il Corrieere della Sera ha ripreso la storia con un ampio articolo, sotto il titolo secco “il sindaco manda al diavolo i suoi cittadini su Facebook”; a Uboldo si sono presentate le telecamere nazional-pop di La vita in diretta. E a rilanciare ulteriormente il post ci ha pensato, venerdì sera, anche Gazebo, la trasmissione di Diego Zoro su Rai3 che si muove a partire dai social network. L’hashtag #uboldo su Twitter – che fino a poche ore prima era usato solo da Guzzetti e da pochi altri – ha avuto per alcune ore una certa notorietà, insieme a #gazebowarming:

Nella notte tra venerdì e sabato il sindaco ha rilanciato, con un post più riflessivo (come sottolineato anche dalla foto) e incentrato sul rapporto tra diritti, doveri e senso di comunità. Insomma: un post ben diverso da quello – carico di ironia e con una dose di sarcasmo – che lo ha reso famoso nei giorni passati. Lo riportiamo quasi per intero:

FONTE: VARESE NEWS