Visite del medico in caso di assenza per malattia, cambia tutto: i controlli saranno più severi

Vi sono anche casi di assenza giustificata alla visita fiscale e riguardano l’effettuazione di una visita medica o la sottoposizione a un accertamento sanitario durante le fasce di reperibilità; la sottoposizione a cure mediche durante le fasce di reperibilità (in queste ipotesi, si deve avvertire in anticipo l’amministrazione o il datore di lavoro ed esibire, successivamente, un’attestazione in merito); l’assenza per cause di forza maggiore, o per evitare gravi conseguenze per sé o per i propri familiari; la visita al di fuori delle fasce di reperibilità.

ASSENZA DAL LAVORO PER MALATTIA, COSA SUCCEDE SE IL MEDICO NON CI TROVA A CASA

Si hanno 15 giorni di tempo per giustificare l’assenza alla visita fiscale: in caso di assenza ingiustificata al controllo domiciliare, la sanzione comporta la perdita del 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia, a meno che il lavoratore non sia convocato prima a una seconda visita, che di norma si svolge nell’ambulatorio Asl. In questo caso, se effettivamente il medico verifica lo stato di malattia, si può recuperare la retribuzione dal giorno del secondo controllo. In caso di assenza alla seconda convocazione (visita ambulatoriale), invece, si perde il 50% della retribuzione dei giorni restanti; alla terza assenza, si perde tutto.