“Italia commissariata”. L’Europa ci rende suoi schiavi. L’ultima bomba: pagherai tu

L’Europa è pronta a sferrare il colpo di grazia a una moribonda Italia. Bruxelles, infatti, chiede in tempi brevi al governo Gentiloni un aggiustamento dei conti pubblici. Nel dettaglio l’intervento chiesto dai burocrati continentali, come anticipa Repubblica, è di circa 3,4 miliardi di euro. Una vera e propria manovra bis – tagli e tasse – che vale lo 0,2% del Pil. Riprende, insomma, la guerriglia interrotta per il referendum del 4 dicembre, prima del quale l’allora premier Matteo Renzi entrò in rotta di collisione con il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker. Si dibatteva del deficit previsto in legge di Bilancio, bollato troppo alto dall’Europa con inevitabili ricadute sul debito.

Ora, a distanza di poco più di un mese, a Roma è piovuta la richiesta di Bruxelles: il governo, ora, non potrà più rinviare l’impegno. In caso contrario, infatti, la Commissione europea è pronta ad aprire una procedura d’infrazione per deficit eccessivo a carico del Belpaese per il mancato rispetto della regola sul debito. Si tratterebbe, di fatto, di un commissariamento che potrebbe durare anni e che l’Italia non può e non deve permettersi.