Giovanni, paralizzato dal collo in giù resta senza assistenza. La Regione lo convoca ma poi lo lascia fuori dalla porta

Questa è la storia di un’ingiustizia, come se non bastasse la vita, a volte, a essere ingiusta. La storia di un ragazzo di 39 anni che da 30 è paralizzato dal collo in giù e che lunedì con il freddo pungente – lui che non può tossire e un raffreddore può pagarlo caro – ha raggiunto l’assessorato alla Famiglia di via Trinacria da Misilmeri per partecipare a una riunione di vitale importanza per lui che però non si è mai tenuta: assessore e dirigenti lo hanno piantato in asso.

Tra una settimana Giovanni Cupidi, tetraplegico che vive a Misilmeri e che ha lanciato una petizione su change.org sostenuta anche dal cantante Jovanotti che ha raggiunto 35mila firme, sarà costretto a rimanere a letto: l’assistenza domiciliare, senza la quale non può neppure essere messo a sedere sulla sedia a rotelle, gli verrà garantita solo per un’ora al giorno contro le 30 ore settimanali garantite fino a ora. Il motivo? Ragioni di budget: il Comune di Misilmeri, senza un contributo della Regione, non può più garantire il servizio.

Giovanni, laureato in Scienze statistiche, lotta per l’assistenza 24 ore su 24 per i disabili gravissimi, che in Sicilia sono 2500, dal 2010, da quando sono state tagliate le risorse.