Ora agli angeli di Rigopiano alleggeriscono lo stipendio

Ma quello degli 80 euro, e della relativa stabilizzazione della misura, non è l’unico dossier aperto. Sul tavolo della trattativa ci sono anche il rinnovo del contratto, che inchioda gli stipendi delle forze dell’ordine allo stesso importo dal 2010, e il «riordino delle carriere», che riguarda la riqualificazione professionale e gli scatti di ruolo. Ma la coperta è corta. Secondo stime dei sindacati, con 1 miliardo destinati al rinnovo per tre milioni di dipendenti pubblici, l’aumento reale a fine mese rischia di non superare i 50 euro mensili netti.

Il bonus renziano, inoltre, pari a 960 euro su base annua e assicurato per «il solo anno 2017», è una misura «alternativa al riordino dei ruoli e della carriere» delle forze dell’ordine, non aggiuntiva, come si legge nel documento di Bilancio. Insomma, delle due l’una soltanto. E la strada è in salita. Lo ha denunciato nei giorni scorsi anche la Cgil, evidenziando come in mancanza del decreto attuativo «i lavoratori si vedranno privati, già nella prossima busta paga, di una parte della retribuzione che aveva rappresentato e rappresenta l’impegno del governo a riconoscere diffusamente e concretamente la condizione e il ruolo delle componenti del comparto sicurezza e soccorso pubblico».