Patata bollente? Grillo, ricordati questa: ‘La Boldrini in auto, la fotto nel ****…’

“Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?”. Era il febbraio 2014, tre anni prima del titolo di Libero su Virginia Raggi e la “Patata bollente” che ha fatto gridare allo scandalo il Movimento 5 Stelle. Parlare di sessismo all’epoca non era ancora di moda, ma quel post di Beppe Grillo, proprio lui, aizzò gli animi dei grillini ben al di là di ogni ironia su tuberi e affini.

La “provocazione” – Il leader dei 5 Stelle condivide su Facebook il video di un attivista grillino che si esibisce in una chiacchierata on the road con una Boldrini cartonata appoggiata sul sedile della sua automobile. Lo sketch del grillino è tutto un monologo basato sulle vicende di quei giorni, soprattutto su quella ghigliottina usata dalla Presidenta della Camera per abbattere i tempi per la conversione in legge del decreto Imu-Bankitalia. A scatenare la bufera sono i commenti apparsi sulla bacheca di Grillo proprio sotto quella domanda usata come promo per la clip: “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?”.

Commenti-choc – Qui si è scatenata la furia degli ultrà grillini, commentatori, che va detto, probabilmente non sono degli iscritti al M5s, ma simpatizzanti del Movimento (qualcuno li accusa di essere dei “troll”). Quello di Marco Fiuzzi è uno dei commenti più morbidi: “La scaricherei subito sulla statale, magari fa un po’ di cassa extra”.