DELITTO SARAH SCAZZI, IL COLPO DI SCENA

Da queste lettere emergono anche stati d’animo che risalgono a prima della conclusione del processo d’appello, che ha confermato per Sabrina e la madre la condanna all’ergastolo: “In questa situazione ho mille paure, è impossibile trovare un po’ di pace. Ho scoperto che la verità viene sempre a galla ma dopo morta, non sempre da viva”. E ancora: “Ultimamente – è quanto scrive Sabrina Misseri – sogno il pubblico ministero che mi corre dietro con il coltello. Non ce la faccio più, sono stanca”.

Roma, 16 febbraio 2017
fonte FanPage