Lo Shaboo, la droga che deforma il viso sempre più popolare in Italia

L’hanno definita come la droga che deforma il viso. Lo Shaboo, conosciuta anche come crystal meth, Ice e ping, è tra le sostanze stupefacenti sintetiche più pericolose in Europa e nel mondo. Gli esperti hanno calcolato che i suoi effetti siano fino a 10 volte superiori a quelli della cocaina. Di origine orientale e considerata inizialmente una droga etnica, si è diffusa anche nel resto del mondo e negli ultimi anni si sta registrando un incremento dei consumi nel Vecchio Continente e soprattutto in Italia, con Milano e Roma tra i maggiori centri di spaccio. Ecco di quali elementi è composta e perché è così letale per chi ne fa uso.

Lo Shaboo è una delle più potenti droghe sintetiche in circolazione in Europa. Si tratta di metanfetamina allo stato puro, ovvero cristalli solitamente limpidi di D-metanfetammina cloridrato. Può essere fumata o iniettata con effetti diversi a seconda delle diverse vie di assunzione. È inodore e insapore. Le sue origini sono antiche. Risalirebbero, infatti, alla fine dell’Ottocento quando si cominciò a realizzarla in Estremo Oriente, in particolare in Thailandia e nelle Filippine. Sono stati proprio i migranti in arrivo da questo Paese in Europa a diffonderne l’uso e la ricetta nel Vecchio Continente, anche se per molto tempo è rimasta una sostanza di nicchia, etnica, chiamata proprio per questo “droga dei filippini”. Negli Stati Uniti è conosciuta di più con il nome di Crystal Meth, diventata nota al grande pubblico grazie alla serie tv “Breaking Bad”.

Numerosi sono gli effetti collaterali a cui sono soggetti i consumatori di Shaboo. Si va dalle convulsioni agli atteggiamenti violenti, dalla totale mancanza di sonno alla perdita di appetito e, in alcuni casi, anche alla deformazione del viso. A livello emotivo, questa droga, come tutte quelle sintetiche, provoca uno stato di euforia fuori dal comune e ad anche dopo 16 ore dal momento dell’assunzione si riesce a non avvertire stanchezza e altri bisogni fisici, oltre a creare una forte dipendenza. Ma, nel lungo periodo, i consumatori abituali possono essere soggetti a fenomeni di ansia, tensione, imprevedibilità, perdita dei capelli e dei denti e autodistruzione, oltre ad un aumento della pressione arteriosa che può portare talvolta all’ictus e alla morte. Le conseguenze sull’organismo possono essere fino a 10 volte superiori di quelle della cocaina.