Tumore vescica: un vero killer. Non bisogna sottovalutare i due sintomi. Una guida per conoscerlo e prevenirlo

Tumore vescica: un vero killer. Non bisogna sottovalutare i due sintomi. Una guida per conoscerlo e prevenirlo
“Un italiano su tre non ha mai sentito parlare di tumore della vescica”, il grido di allarme del presidente nazionale Aiom

SE VEDI ROSSO… corri subito dal medico! E’ l’invito contenuto nell’opuscolo “Tumore della vescica, conoscerlo per prevenirlo”,distribuito in tutta Italia nell’ambito della campagna Non avere TUTimore, promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica per sensibilizzare la popolazione sul tumore uroteliale, di cui si parla ancora poco nonostante sia la quarta neoplasia maschile più frequente nel nostro Paese.

I segnali a cui fare attenzione. “Un italiano su tre non ha mai sentito parlare di tumore della vescica”, sottolinea Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom. “Si tratta di una malattia oncologica complessa, pericolosa e soprattutto subdola”. Infatti, presenta sintomi non specifici e, a differenza del cancro del seno o del colon-retto, non esistono programmi di screening che possano permettere una diagnosi precoce. La manifestazione più frequente è la presenza di sangue nelle urine (ematuria). Il persistere o ripetersi di questo fenomeno, soprattutto in persone considerate a rischio (over 50, fumatori), costituisce un vero e proprio campanello d’allarme. Attenzione, però, l’ematuria non comporta automaticamente la presenza di cancro. Può essere associata a patologie benigne come, ad esempio, infezioni urinarie. Per arrivare ad una diagnosi completa e sicura sono necessari esami più approfonditi. “Il nostro consiglio” prosegue Pinto “è comunque quello di non sottovalutare questo campanello d’allarme. In caso di positività bisogna andare immediatamente dal medico per svolgere esami più approfonditi”.