Tumore vescica: un vero killer. Non bisogna sottovalutare i due sintomi. Una guida per conoscerlo e prevenirlo

Le regole della prevenzione. Smettere di fumare non è l’unica regola di prevenzione da seguire. “E’ fondamentale” spiega Bracarda “anche svolgere una regolare attività fisica perché i sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Serve anche una dieta equilibrata. In particolare, fritture e grassi consumati in grande quantità sono associati a un aumentato rischio di ammalarsi di tumore della vescica”. È dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha un forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali. L’azione positiva è legata in particolare all’alto contenuto di fibre (che favorisce la maggior motilità intestinale, impedendo l’assorbimento di eventuali sostanze cancerogene) e all’elevata presenza di agenti antitumorali, quali le vitamine antiossidanti. Via libera dunque al consumo regolare di pane, pasta, riso ed altri cereali e al consumo giornaliero di ortaggi, legumi e frutta fresca.

La campagna. Non avere TUTimore, progetto reso possibile da Roche, si articola in varie iniziative. Nelle scorse settimane è stato svolto anche un sondaggio su oltre 1.500 italiani i cui risultati saranno presentati in un convegno nazionale organizzato dall’Aiom in primavera. “In Italia, ogni anno la malattia provoca oltre 5.000 decessi e il numero di casi è destinato a crescere” conclude Pinto. Per il 2020 sono previste oltre 30.300 nuove diagnosi l’anno mentre attualmente sono poco più di 26mila. E’ arrivato quindi il momento anche nel nostro Paese di aumentare il livello di conoscenza su questa forma di tumore”.

Fonte: Repubblica.it