Giada non ce l’ha fatta. E’ morta la figlia del cantautore Gigi

Al tavolo sedeva anche Francesco Rutelli, l’allora ministro dei Beni culturali voleva conoscere quella piccola grande donna che aveva più di qualche numero da giocare. A quella cena non arrivò, travolta dal tram mentre percorreva via Francesco Sforza e il corso di Porta Vittoria, andò incontro a un’altra vita, quella che lei non avrebbe mai immaginato di vivere.

Furono anni di sofferenza che Giada seppe affrontare con grande coraggio. Mentre i bollettini medici spegnevano le speranze ai familiari, lei resisteva e tornò a vivere normalmente. Stupì anche i medici. Li stupì di nuovo quando il destino tornò ad accanirsi contro di lei. Giada era ancora lì più decisa di prima. Voleva vivere.

Con i genitori sempre al fianco, lottava come una leonessa. Ma la sua determinazione non bastò e il male ha avuto la meglio. Nelle ultime settimane era stata trasferita dal reparto di Oncologia del Santa Maria della Misericordia di Udine all’ospedale di Tolmezzo. Qui ha smesso di vivere in una sera di marzo.