Marcello, clochard arso vivo: l’orrore in un video. La disperazione dei familiari “era un uomo mite, non faceva male a nessuno”

“Papà non meritava questa fine. Non hanno cuore le persone. La stessa fine deve fare, l’hanno ammazzari”, si sfoga una delle due figlie. “Questo non è un uomo, è un animale”, dice la sorella Patrizia. Accanto a lei il marito: “Lo devono prendere e bruciare”.
“Stamattina – racconta ancora la sorella Patrizia – la polizia mi ha chiamato per una notifica. Ha chiamato me e le mie sorelle. Ho avuto subito una brutta sensazione”. Familiari e conoscenti descrivono Cimino come un uomo dal carattere mite, che “non faceva male a nessuno”.

Cimino era un ex fontaniere, era separato da tre anni. Aveva una casa in via Vincenzo Barone, al villaggio Santa Rosalia, ma aveva deciso di dimenticare il passato e lasciarsi tutto alle spalle. Da qui la scelta di vivere per strada. Guadagnava qualche euro lavorando il ferro e facendo piccoli lavori a Ballaró.