Equitalia, il caos per la rottamazione delle cartelle: disaccordi con l’Agenzia delle entrate

Perplessità e dubbi ben riportati ieri anche da Il Sole 24 Ore che sottolinea le consistenti «differenze interpretative fra agenzia delle Entrate ed Equitalia».

Differenti interpretazioni che stanno già instillando un «effetto di disorientamento per i contribuenti». A cominciare proprio dalle cartelle per le quali può essere richiesta la rottamazione.

Uno dei nodi principali (e prima o poi Via XX Settembre dovrà fare chiarezza, meglio prima), è la corretta «delimitazione dei carichi definibili».

Secondo Equitalia gli atti trasmessi dal 16 dicembre 2016 in poi «si considerano presi in carico il mese successivo», vale a dire che tutte le cartelle, se inviate nella seconda metà del mese di dicembre, sarebbero escluse dalla sanatoria.

Al contrario, secondo la circolare delle Entrate, «si deve guardare unicamente alla data effettiva in cui si è verificato il flusso telematico.

Ne consegue che possono essere rottamati anche i ruoli inviati a fine del 2016. Si tratta di capire come reperire l’ informazione sulla data di effettiva trasmissione, dato che dagli estratti di ruolo si desume la data di esecutività e «presa in consegna, non anche la prima.