“Fabbrica gratis alla Samsung se viene a fare i televisori a Milano”. Carlo Vichi ci prova

Le ricadute occupazionali sul territorio sarebbero in ogni caso importanti. «Se Samsung accogliesse la nostra offerta – aggiunge – si potrebbe ipotizzare l’assunzione di mille persone.

Gli spazi dove insediare la nuova azienda non mancano. Ci sono due siti produttivi: la sede storica in via Dante ancora oggi attiva per l’attività di manutenzione (dove Vichi iniziò a realizzare radio e poi televisori dal 1968 per quasi 40 anni, ndr), e il nuovo stabilimento lungo il Naviglio di Bereguardo, realizzato nel 1990».

n quest’ultimo stabilimento, progettato dallo stesso Vichi, situato su due piani per oltre 120mila metri quadrati coperti, non si è mai prodotto alcun televisore. L’attività alla Mivar si è difatti interrotta agli inizi degli anni 2000 per l’avvento dei televisori Lcd.

Carlo Vichi inizia la propria attività subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. A 22 anni, a Milano, comincia a fabbricare piccole radio. Un successo fin dagli esordi, con ottanta dipendenti al lavoro.

Che diventano 800, quando, alla fine degli anni Sessanta, sposta la produzione nel più capiente stabilimento di Abbiategrasso. Tutto va a gonfie vele fino alla fine degli anni Novanta, quando il settore dell’elettronica viene rivoluzionato dall’avvento dello schermo a cristalli liquidi.