Leva militare. La “Naja” è stata abolita ma l’ufficio esiste ancora

Leva militare obbligatoria, la notizia a sorpresa: “Molto inquietante”

Una scrivania, un armadietto ad ante scorrevoli, un archivio più capiente sopra il quale poggia una dozzina di faldoni allineati, zeppi di nomi e suddivisi per classe di nascita: dal 1992 al 1998.

Sono alcuni degli elenchi dei coscritti vicentini. Ma il servizio militare non era stato sospeso nel 2005? Sì, tuttavia l’ufficio leva è ancora lì, al primo piano di palazzo uffici.

Una stanzetta con vista su piazza Biade dove una dipendente del Comune lavora con gli stessi orari di sempre, da 12 anni a questa parte, come se la chiamata alle armi non fosse mai stata congelata. «È un paradosso di questa Repubblica “burocratica” – commenta l’assessore alla semplificazione e innovazione, Filippo Zanetti -, se si considera poi che tutto grava sulle spalle del Comune, cui spetta pagare le spese per tenere aperto questo ufficio. Qui come in tutta Italia».

L.P. per GDV