Cruciani, il verdetto senza appello: “perché è giusto sparare al ladro”

Ma cosa cambia? Possibile che le sue sorti, il suo destino e quello dei sui cari, il suo futuro, dipendano dall’ autopsia del tizio deceduto, dagli esami balistici e dalla traiettoria? E quanto tempo passerà prima che, forse, ne esca indenne? Chi paga tutto questo?

Immaginate la scena: il 67enne imprenditore scende da casa nell’ osteria, in piena notte, col fucile da caccia per proteggere figlio, moglie del figlio e nipoti che abitano con lui; quando vede delle persone come fa a capire se sono armate, se hanno armi da fuoco o coltelli, oppure stanno semplicemente rubando delle sigarette? Ha in mente solo una cosa: proteggere le cose più care. Non è un professionista, non è Charles Bronson.

È un uomo nudo di fronte ai criminali. Preme il grilletto perchè sente il pericolo. E uccide. Sarà anche un atto dovuto l’ incriminazione per omicidio volontario, come dice il magistrato, ma la cosa fa incazzare assai tutte le persone oneste e, credo, la stragrande maggioranza degli italiani. Cattaneo, nelle ipotesi più nefaste, rischia fino a 30 anni.

E siamo sicuri che l’ uomo non riceverà dall’ Italia salottiera e progressista le stesse attenzioni e la stessa comprensione che pochi giorni fa hanno ricevuto i coniugi Celentano, i quali si sono messi a protestare per alcune intrusioni in villa e subito hanno visto accorrere carabinieri e polizia a sorvegliare la zona.