Figli a carico, cambia l’assegno familiare: tutte le novità

Figli a carico, cambia l’assegno familiare

Gli assegni familiari diventano universali e a scalare. Chi ha figli a carico, anche autonomi e incapienti, potrà godere del sostegno che sarà più grande per i primi anni di vita del bambino, per poi ridursi progressivamente fino ai 26 anni.

E’ quanto prevede il ddl delega Lepri, citato tra l’altro da Tommaso Nannicini al Lingotto. “La prossima settimana si vota – assicura il relatore Moscardelli – e puntiamo a chiudere al più presto”. Resta il nodo coperture, visto che la proposta aggiunge due miliardi (quattro a regime) ai diciannove che oggi si spendono per i vari assegni familiari che sarebbero riassorbiti dal nuovo strumento.

La delega, spiega Moscardelli, punta a dare un “sostegno a tutte le famiglie che hanno figli, a prescindere dalla tipologia di lavoro dei genitori” e ipotizza di accompagnare i figli “fino alla loro presunta autonomia”, con un sistema di “decalage”: fino ai tre anni l’assegno sarebbe più cospicuo, per ridursi tra i tre e i diciotto ed essere ulteriormente limato fino ai 26 anni.

Le diverse proposte sono state presentate già a partire dal 2014 e la commissione, dopo un lungo lavoro, è arrivata a scegliere come testo base quello di Lepri. Secondo le previsioni, entro tre mesi dall’ok del Parlamento alla delega, il governo dovrebbe riconoscere “un’unica misura universalistica per ciascun figlio a carico”, abolendo i vari assegni per il nucleo familiare e legando il nuovo beneficio all’Isee.