“Sono un muratore e ho una figlia malata: ho bisogno di lavorare”

Qualsiasi genitore vive per i figli e sapere di non poter assicurare a Giulia le cure per un’esistenza dignitosa, è un dispiacere che mortifica l’anima e mi logora profondamente. Mia figlia è, nonostante le sue difficoltà, una ragazza allegra. Ecco, io — più di ogni altra cosa — vorrei che Giulia non perdesse mai il sorriso e la voglia che ha di stare con gli altri.

Gerardo Giovine, giovine.gerardo15@libero.it
Corriere.it