Bossetti, in carcere è l’inferno: cosa gli stanno facendo gli altri detenuti

Non fuma. Non parla di calcio. Tre mesi fa, è stata persa una sua raccomandata. Eppure Bossetti non ha fatto reclamo ufficiale. «Non voglio problemi, sono cose che capitano» ha detto.

Settimana scorsa ha incontrato la madre, Ester Arzuffi. La signora è tornata a casa senza collezionare altre preoccupazioni. E ha deciso di non rilasciare più interviste, dopo aver detto che no, suo marito non era il padre biologico di Massimo per «una fecondazione assistita a sua insaputa».

L’ avvocato del carpentiere, Claudio Salvagni, conferma che in via Gleno Massimo «ha un comportamento ineccepibile, come è giusto che sia, e non ha alcun tipo di problema». La stessa opinione di Benedetto Bonomo, il legale della sorella di Bossetti e della mamma. Se proprio c’ è tensione, è per l’ avvicinarsi del processo d’ Appello. Sperano che possa ribaltare la sentenza di primo grado.

«Da quando si è allentata la pressione dei media, Massimo sembra davvero più sereno» racconta don Fausto Resmini, il cappellano del carcere. Conosce Bossetti dal giugno 2014, quando venne arrestato in un cantiere a Seriate e trascinato in galera.