Bossetti, in carcere è l’inferno: cosa gli stanno facendo gli altri detenuti

Ogni sabato, alle 16,30 in punto, i dannati partecipano alla messa. Restano in cella solo i due o tre di fede musulmana. Bossetti va in cappella, prega, ma non chiede un’ assistenza spirituale particolare.

Piuttosto, partecipa con entusiasmo alle attività lavorative. Dove dimostra una marcia in più. Gli hanno chiesto di abbattere un muro di una cella, per allargare lo spazio dedicato a un salone.

Nel giro di poche ore, aveva portato a termine l’ impresa. «Puoi anche rallentare…», gli hanno detto gli agenti. In questi giorni, sta operando di cazzuola con alcuni reclusi comuni.

In un’ altra sezione, diversa da quella dei dannati, ma dove il rischio di ritorsioni è minimo. Bossetti sgobba. Sguardo basso. Poche parole. Un invisibile. Tanto che non è prevista una sorveglianza straordinaria.