FRANCESCO ZIZZI, CADUTO NELL’ADEMPIMENTO DEL DOVERE

Dal sito vittimeterrorismo.it

(cognome, nome e professione)Francesco Zizzi, vice-brigadiere di P.S.
(luogo e date di nascita)Nato a Fasano, nel 1948
(luogo e date dell’attentato) Roma, Via Mario Fani, 16 Marzo 1978
(luogo e date di morte) Roma, Via Mario Fani, 16 Marzo 1978
(descrizione attentato)

Tra le ore 09:00 e le 09:05 del 16 marzo 1978, una Fiat 128 bianca con targa diplomatica falsa e con a bordo brigatisti, era appostata in Via Mario Fani nel quartiere Trionfale. Quando la Fiat 130 dell’On. Moro, guidata dall’Appuntato dei CC. Domenico Ricci con a fianco il Maresciallo Oreste Leonardi e l’Alfetta della scorta, guidata dall’Agente Francesco Zizzi con a bordo gli Agenti Giulio Rivera e Raffaele Iozzino imboccarono Via Fani, la Fiat 128 bianca si mise davanti alle due auto frenando improvvisamente. L’auto dei terroristi venne tamponata da quella dell’On. Moro, a sua volta tamponata dall’Alfetta della scorta. Diversi terroristi, travestiti da avieri, divisi in due gruppi, aprirono il fuoco sulle due auto, uccidendo i cinque tutori dell’ordine e rapirono il presidente della Democrazia Cristiana.
(biografia)Entrato nella Pubblica Sicurezza nel 1972, quattro anni dopo vince il concorso per la scuola allievi sottufficiali di Nettuno. Vive presso la caserma Cimarra di Via Panisperna. Conseguiti i gradi di sottufficiale progetta le nozze con la fidanzata Valeria. E’ nominato al servizio di scorta dell’ onorevole Moro come capo equipaggio. Muore a 30 anni.
(rivendicazione, autori)Il 18 marzo, dopo i funerali degli uomini della scorta, le B.R. telefonano al quotidiano “Il Messaggero” e indicano una cabina telefonica in cui viene rinvenuto il “Comunicato n.1” con la foto di Aldo Moro e sullo sfondo la Stella a 5 punte delle Brigate Rosse.
Nel comunicato si legge: “La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali, è stata completamente annientata.”
A Torino, durante il processo a Renato Curcio e ai capi storici della B.R., viene ulteriormente rivendicata la responsabilità politica del rapimento.
(stato processuale)Sono 4 i processi principali del caso Moro. Il primo, che unificava i Moro-uno e Moro-bis, si è concluso in Cassazione (22 ergastoli) nel novembre 1985, il Moro-ter si è concluso nel maggio 1993 (20 ergastoli), il Moro-quater a maggio 1997 con la condanna definitiva all’ergastolo per Lojacono, il Moro-quinquies si è concluso in due tempi (nel 1999 e nel 2000) con le condanne di Raimondo Etro e Germano Maccari.
(status famigliari)
(note)Ulteriori informazioni su Aldo Moro, il suo rapimenti e i processi sul sito web:  http://www.apolis.com/moro/index1.htm