Si toglie la vita a 35 anni. Lascia la sua bimba piccola, alla moglie un biglietto “perdonami…”

Si toglie la vita a 35 anni. Lascia la sua bimba piccola, alla moglie un biglietto “perdonami…”

COLLESALVETTI (Livorno). Le righe scorrono una dopo l’altra mentre la carta si increspa al ticchettio delle lacrime.

«Ho troppi debiti, perdonami, la faccio finita». Poche parole, rivolte alla moglie, manoscritte qualche istante prima dello sparo. Un colpo secco, al cuore. Aveva appena 35 anni e una figlia piccina.

Ha aspettato che la moglie fosse uscita di casa per accompagnare la bimba a scuola. Una volta solo, nella sua abitazione a Collesalvetti, invece di andare al lavoro ha preso carta e penna e ha trovato la forza di scrivere un biglietto per lei.

Un foglietto lasciato in cucina, in cui ha cercato di spiegare i motivi del suo gesto. Quindi ha preso il fucile e s’è sparato. È morto sul colpo: per lui non c’è stato niente da fare.

La stessa donna, 33 anni, ha ritrovato il suo corpo intorno alle 10 di martedì.

Come ogni mattina, era andata ad accompagnare la piccina a scuola, poi aveva svolto un paio di commissioni in paese. Quindi si era avviata verso casa. Ma arrivata fuori dall’appartamento, la 33enne ha notato qualcosa di strano.

L’auto del marito è parcheggiata all’esterno: come mai non è andato al lavoro? Poi, entrata nell’abitazione, la donna trova la giacca di lui attaccata all’appendiabiti.

Lo chiama. Nessuna risposta. Corre in camera: il corpo di lui giace lì, vicino al letto, privo di vita. Accanto il fucile, che il giovane deteneva regolarmente per uso sportivo.

Mai lei avrebbe immaginato che quell’arma destinata al divertimento, potesse diventare strumento di morte.
Arrivano i carabinieri guidati dal comandante Francesco Relli e dal suo vice Massimo Nucci.

Gli accertamenti vanno avanti per tutta la mattina. Ma c’è poco da aggiungere: solo tanto dolore per un giovane professionista, protagonista di un gesto disperato, in un momento duro della sua vita.

In base a quanto si è appreso, i problemi economici erano legati ad alcuni investimenti che non avevano fruttato quanto sperato. Da lì la situazione è sfuggita di mano.

La speranza ha lasciato pian piano il posto allo sconforto. Fino al gesto estremo.