Luce e gas pagati in ritardo? Ecco cosa si rischia

Se il cliente continua a non pagare, dopo 15 giorni di riduzione della potenza la fornitura verrà sospesa. La comunicazione deve contenere anche i casi in cui il cliente ha diritto all’indennizzo automatico, se la fornitura viene sospesa senza il rispetto dei termini indicati e l’indicazione dell’eventuale futuro ricorso al sistema indennitario (Cmor, che consiste in un indennizzo applicato nella bolletta del nuovo venditore) nel caso in cui persista la morosità e il cliente cambi venditore.

Quando viene sospesa la fornitura?

Nel caso in cui il pagamento non venisse effettuato, il venditore comunque non potrà richiedere al distributore di sospendere la fornitura prima di 3 giorni lavorativi, a partire dall’ultimo giorno utile per il pagamento indicato nella comunicazione di messa in mora.

A chi non può mai essere sospesa la fornitura?

La fornitura non può mai essere sospesa, nemmeno per morosità, ai clienti, definiti ‘non disalimentabili’ (per esempio i clienti che per ragioni di sopravvivenza sono connessi a macchine salvavita) e ad altri clienti per i quali, fino a quando sono rimasti serviti dall’impresa distributrice, non è stata prevista da parte della stessa impresa la sospensione della fornitura in relazione alle funzioni di pubblica utilità svolte dai medesimi.