Insetti, vermi e capelli nella verdura. Così gli operai sabotavano la ditta

I casi erano troppi, però, e non poteva trattarsi di una ‘svista’. I dipendenti di quell’azienda hanno tutti una divisa idonea per trattare gli alimenti: cappelli, guanti e mascherine.

Regole ferree che non devono essere violate. Non solo, ma le linee produttive sono dotate di selettori ottici, in grado di riconoscere l’eventuale presenza di oggetti metallici e corpi estrani all’interno delle confezioni.

I dirigenti della società hanno quindi concluso che si trattava di ‘attacchi dolosi’ che arrivavano dall’interno, e si sono rivolti ai carabinieri.

Il passo successivo è stata l’installazione, su delega del pubblico ministero, di 64 telecamere (a spese della stessa società) nei locali dove avveniva l’intero ciclo della lavorazione dei prodotti.

E sono state quelle a immortalare alcuni dipendenti mentre gettavano all’interno dei macchinari per il taglio e il lavaggio delle verdure i ‘corpi estranei’.