Camionista Italiano convertito all’Islam, frasi gravissime su donne e Jihad

Gli accertamenti sul suo profilo Facebook, che conta quasi cinquemila ‘amicì, hanno evidenziato frasi con inviti al martirio, «diffusi via web come risposta a coloro che non avevano condiviso la sua scelta di aderire al radicalismo islamico». I poliziotti hanno anche sottoposto il barese a perquisizione personale e domiciliare, su delega dall’autorità giudiziaria, sequestrando materiale che sarà ora oggetto di indagini.

Il provvedimento dei Tribunale per i Minorenni ha preso invece spunto dall’intervista rilasciata dall’uomo lo scorso 9 marzo in cui «dichiarava pubblicamente che sottoporrà le proprie figlie alla infibulazione, favorendo anche il loro precoce matrimonio, nel rispetto della sharia ed, inoltre, di non esitare ad adottare in famiglia ‘metodi correttivi’ anche violenti nei confronti della convivente, ritenuta un essere inferiore all’uomo e bisognosa di un ‘tutore’».

L’udienza per la discussione in Camera di Consiglio del provvedimento di sottoposizione in via d’urgenza alla sorveglianza speciale è fissata per il prossimo 3 aprile. La Digos, intanto, ha proceduto al ritiro dei documenti validi per l’espatrio ed alla sospensione in via amministrativa della patente di guida dell’uomo, che fino ad oggi ha svolto la professione di autotrasportatore per una azienda della provincia di Bari.
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