Quattro suicidi in poche ore. Gli esperti: c’è un legame con la primavera

C’è infatti un legame tra una maggiore esposizione alla luce solare e la serotonina, i cui livelli sono più alti in estate che in inverno. Fin qui tutto secondo logica. Ma Papadopoulos per la sua ricerca prende in considerazione anche un altro dato: molti studi hanno dimostrato che alcuni pazienti che prendono farmaci antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonia (Ssri) – e che quindi ne aumentano il livello nel sangue – sono esposti a un maggior rischio di suicidio. Questo perché, spiega Papadopoulos, «quando trattiamo i pazienti con antidepressivi ci vogliono almeno tre o quattro settimane per cambiare il loro stato d’animo». Ed è proprio durante questo periodo, osserva, «che alcune persone diventano fisicamente più attive o agitate. E questa loro anomala agitazione può portare alcuni di loro al suicidio. Forse il sole potrebbe avere lo stesso effetto».

Lo psichiatra ha analizzato i dati di oltre 12.000 vittime di suicidio e ha scoperto che c’è un legame tra la durata della luce solare e il rischio di suicidio, che poi scompare nella maggior parte delle persone. Ma il legame resta per coloro che al momento della morte stavano prendendo antidepressivi. Circostanza che secondo l’esperto può essere interpretata «come un sostegno alla teoria serotoninergica».

Il Secolo XIX