Il poliziotto eroe, la professoressa e il turista in viaggio di nozze: ecco le vite spezzate dalla follia islamica

In tanti chiedono un’onorificenza postuma per lui, mentre Scotland Yard ha lanciato una pagina web per ricordarlo ed è stata organizzata una colletta per aiutare la vedova dell’agente e la sua famiglia. Le altre due vittime sono state travolte sopra il Westminster Bridge dal suv lanciato a folle velocità.

AYSHA FRADE, 43 anni, britannica con origini spagnole, lavorava come insegnante in un college di Londra e stava andando a prendere a scuola le due figlie di otto e undici anni. “Siamo sconvolti, non possiamo credere che sia potuto accadere a lei”, ha dichiarato un parente all’Evening Standard.

La donna era nata nel Regno Unito ma gran parte della famiglia vive ancora in Galizia. Un’esperienza simile a quella di altre centinaia di miglia di persone che originarie dei Paesi europei hanno scelto Londra come loro nuova casa. E la terza vittima era uno dei tanti turisti che affollano ogni giorno la metropoli nella quale, come dice il sindaco Sadiq Khan, “ci si sente cittadini dopo dieci minuti”.

Si tratta dell’americano KURT COCHRAN, che è stato ferito gravemente dal veicolo 4×4 ed è poi morto in ospedale. Coinvolta anche la moglie Melissa, ancora ricoverata con alcune fratture ed una ferita alla testa. “Con dolore rendiamo noto che Kurt è deceduto per le ferite riportate durante l’attacco a Londra”, ha postato su Facebook la sorella della donna, Sara Payne-McFarland.