«Sono al limite, non ce la faccio più», l’appello di Anna con 4 figli e sotto sfratto

«Sono al limite», l’appello di Anna con 4 figli e sotto sfratto

Richieste, raccomandate, protocolli, rinvii, avanti e indietro negli uffici del Servizio Case del Comune. Questa è, negli ultimi mesi, la vita di Anna, una giovane donna del quartiere Ponticelli che lotta ogni giorno contro la disoccupazione e per una vita più serena.

Sulle sue spalle pesa anche una richiesta di sfratto: da maggio 2016 non riesce più a pagare l’affitto. Oltre quattrocento euro per una modesta casa in periferia. Undici mensilità non versate alla proprietaria dell’appartamento perché non ha soldi per farlo. E non è riuscita a trovare alternative adeguate.

La sua battaglia, però, inizia almeno due anni fa. Con l’arrivo del quarto figlio – una bambina che ha appena imparato a reggersi in piedi – Anna non è riuscita più a trovare un lavoro per poter sostenere se stessa, la sua famiglia, la casa e tutte le spese necessarie. Prima faceva la barista e la cameriera. Il suo primo lavoro è stato a 17 anni, una vita tra tavoli e banconi. Poi la separazione dal marito e la successiva ricerca di una nuova occupazione, quasi sempre fallimentare. Molte, troppe, porte chiuse in faccia. Tanti colloqui e prove ma troppo misero il compenso per la donna che deve sostenere quattro figli: quindici, dodici, tre e un anno e mezzo.