Carne marcia dal Brasile, allarme anche in Italia

Avariata e truccata per non farla sembrare tale e finita nei supermercati di tutto il mondo. L’allarme per la carne marcia proveniente dal Brasile, maggiore esportatore di carni bovine e di pollo al mondo e il quarto di suina, è inquietante.

Alcuni giorni fa è stata sgominata dalla polizia federale una rete legata alla carne adulterata che ha portato all’arresto di una trentina di funzionari pubblici e dirigenti di imprese. Lo schema fraudolento prevedeva l’uso di prodotti chimici per migliorare l’aspetto della carne, l’alterazione dei moduli di accompagnamento, l’inclusione di alimenti non adatti alla produzione di insaccati.

Per tentare di minimizzare le conseguenze, il ministro dell’Agricoltura Blairo Maggi ha rafforzato i controlli e le ispezioni nelle imprese alimentari, così come nei supermercati e nelle celle frigorifere.

Gli investigatori della sicurezza alimentare hanno controllato le strutture di una trentina di aziende che sono oggetto di indagini e almeno tre centri per la lavorazione della carne sono stati chiusi perché non rispettavano le regole vigenti. Il ministro Maggi ha ammesso che questo caso potrà causare “problemi” ma ha specificato che solo una trentina di imprese è coinvolta nello scandalo mentre in Brasile i produttori di carne sono circa 4mila.