Perché all’estero non hanno il bidet? Il motivo non è quello che pensate

Innanzitutto, ai più sembrerà abbastanza paradossale il fatto che il bidet sia stato inventato in Francia tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. Il termine che si utilizza per indicarlo significa anche pony, in quanto il modo di sedervisi sopra ricorda vagamente il modo di cavalcare un pony.

Subito dopo la sua introduzione, intorno al 1710, il bidet non riscosse affatto successo: nonostante se ne trovassero circa cento soltanto tra le mura di Versailles, questi rimasero praticamente inutilizzati, finendo per essere dismessi nelle case d’appuntamento francesi. Da questo momento in poi, il bidet verrà etichettato in Francia (e in gran parte d’Europa) come “strumento di lavoro meretricio“.

A questo punto, sono comprensibili molti dei pregiudizi che i nostri cugini europei hanno nei confronti di questo sanitario. Perché all’estero

non hanno il bidet? Perché la sua diffusione fu legata prevalentemente al lavoro delle prostitute, che lo utilizzavano per lavarsi dopo un rapporto sessuale, al fine di evitare di contrarre malattie. Sempre per lo stesso motivo, la maggior parte degli europei oggi associa il bidet all’idea di sporco, trovandone assolutamente strano l’utilizzo assiduo da parte di popoli come quello italiano, greco o portoghese, Stati in cui è più comune trovarlo installato nei bagni.