“Agnelli, complotto, Juve e arbitri”: Luciano Moggi svela tutto, bomba sul calcio

“Agnelli, complotto, Juve e arbitri”: Luciano Moggi svela tutto, bomba sul calcio

Da LiberoQuotidiano – Prima di questa lunga intervista è necessario calare le carte sul tavolo. Conosco Luciano Moggi da undici anni, da quando dopo Calciopoli iniziò la sua collaborazione con Libero, e mi sta simpatico almeno quanto prima di conoscerlo non lo apprezzavo. Siamo due ex a metà. Io interista, e pertanto interessato al calcio solo quando le cose vanno bene perché il pallone dev’ essere un divertimento e se l’ Inter non vince, che divertimento c’ è? Meglio lasciarlo, per il momento, a tifoserie di palato meno delicato.

Moggi è l’ ex direttore generale della Juve, artefice di tanti anni di successi. Ancora oggi dorme tre notti a settimana a Torino, nella sua casa sopra, non sotto, a quella del presidente Andrea Agnelli, e mastica solo calcio.

Luciano, ci risiamo?
«E sì che ci risiamo, quando uno è il più forte dà fastidio a tutti».

Stai denunciando un complottone anti-Juve?
«Undici anni fa erano morti l’ avvocato Agnelli e Umberto, era morto pure Chiusano, c’ era un’ eredità da dividere. Era un momento difficile e tutti si sono buttati contro la Juve. Oggi è tutto diverso».

Cosa accadde nel 2006?
«Mi hanno voluto incastrare. Se l’ Avvocato e Umberto fossero stati in vita certe cose non sarebbero successe. È difficile da spiegare, tanto le cose le sanno o le hanno intuite tutti. Fatti delle domande: l’ avvocato della Juve anziché difenderci chiese la retrocessione in Lega Pro della società».